Il Bosco dell'Abate
La Storia

L’Associazione “Il bosco dell’Abate” è sorta in memoria dei monaci benedettini dell'Abbazia di Nonantola, che ricrearono in Appenino un ambiente vivibile per l’uomo, con foresterie, “ospitali”, magazzini, mulini, ponti, strade e che, fra i propri compiti, ebbero anche quello di rendere percorribile un valico verso la Toscana. Questi producevano formaggi, lana, cereali, ed anche salumi. I possedimenti dell’Abbazia sull'appenino non venivano calcolate ad ettari di bosco, ma l’unità di misura era la quantità annuale di suini che se ne otteneva. Lo scopo dell'Associazione Il Bosco dell'Abate è di ricercare, selezionare e valorizzare varietà maialiniautoctone sia vegetali che animali, in particolare suini adatti all’allevamento brado e di realizzare iniziative ed attività rivolte alla promozione e divulgazione dei prodotti locali, tipici e di qualità per accorciare quanto più possibile la filiera agricola dalla produzione al consumo. Raccoglie una quindicina di aziende che hanno accolto la proposta dell’ Assessorato all' Agricoltura della Provincia di Modena e delle Comunità Montane a riprendere l’allevamento brado del suino. Sono tutte piccole realtà, poche decine di capi per azienda, questo perché è un tipo di allevamento che richiede ampi spazi di prati, di macchia e di bosco, riprendendo una tradizione vecchia di secoli, sull’ Appennino Modenese.

 
 
Ghiande
Associazione "il Bosco dell'Abate"
Sede legale: Via Casa Malgari 9
41023 - Sassostorno Lama Mocogno (Modena)
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